Discussion:
Nuovo server a scuola, che fare con linux?
(too old to reply)
matteo ruffoni
2011-09-02 05:27:06 UTC
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La mia direttrice mi ha chiesto come organizzare il nuovo server della
scuola (150/170 utenti).
Fino alla scorso anno il server era un ISA windows con utenti non
aggiornati e policy molto restrittive, ad esempio era piuttosto
complicato tenere aggiornato il pc ubuntu in sala insegnanti.
Mi piacerebbe proporre un server linux:

clear OS http://www.clearfoundation.com/Software/overview.html,
skolelinux http://www.slx.no/it/ , debian gestita via webmin?

I pc a scuola sono circa 60 organizzati in:

20 in aula informatica 1 (Per allievi e 1 per insegnante)
20 in aula informatica 2 (per allievi e 1 per insegnante)
2 in aula insegnanti (1 windows e 1 ubuntu)
1 in aula coordinatori (al momento nemmeno collegato in rete dual boot)
2 in segreteria windows
1 direzione windows

presto saranno installati 5 pc per le LIM in dual boot windows wiildos
(il installo io ci mancherebbe ;-))

Non sono espertissimo, nonostante il corso di sysadmin dello scorso
anno che comunque mi ha reso maggiormente consapevole, mi parrebbe
interessante riuscire ad installare un server che:

facesse da file server permettendo di organizzare sullo spazio di
storage una ragionevole gerarchia delle cartelle alle quali si
dovrebbe avere accesso dopo una richiesta di utente e password e, in
generale, solo per la sessione in corso:

l'amministratore può leggere e scrivere da qualsiasi parte
la direttrice può leggere e scrivere da qualsiasi parte ed ha una sua
cartella riservata personale alla quale ha accesso solo
l'amministratore
la segreteria può leggere e scrivere sulla propria area segreteria
riservata e su due aree di scambio dati: una su area segreteria
pubblica + una su area didattica
un prof può leggere e scrivere su tutta l'area didattica e sulle due
aree di scambio segreteria e area didattica ed ha una cartella
personale, inoltre tutti i prof hanno un'area di scambio loro
riservata
un allievo può leggere e scrivere su una sua cartella personale e
nell'area di scambio dell'area didattica

questa parte dei servizi mi parrebbe potrebbe farla Samba?

ci sarebbe poi bisogno di un proxy per la navigazione in internet, ed
anche in questo caso per la navigazione potrebbe essere richiesta
utente e password, e mantenga dei log di navigazione, squid?

e la navigazione dovrebbe essere controllata da un firewall, dansguardian?

Nella mia ipotesi, che può essere del tutto sbagliata, non dovrebbe
essere necessaria l'autenticazione dei client in rete interna, cioè
non so se è necessario creare un dominio della scuola, ovviamente a
meno che non sia indispensabile per usare i tre servizi di cui parlo
sopra.

sono ovviamente molto interessato a conoscere server già funzionanti
nelle scuola
Ciao e grazie per i suggerimenti Matteo
f***@public.gmane.org
2011-09-02 07:42:07 UTC
Permalink
matteo ruffoni <mattruffoni-***@public.gmane.org> ha scritto:

ot:
il mio facciadalibro dice che e' il tuo complenno
quindi
ANGURIE
Fred
Roberto Resoli
2011-09-02 09:05:50 UTC
Permalink
Post by matteo ruffoni
La mia direttrice mi ha chiesto come organizzare il nuovo server della
scuola (150/170 utenti).
....
Post by matteo ruffoni
20 in aula informatica 1 (Per allievi e 1 per insegnante)
20 in aula informatica 2 (per allievi e 1 per insegnante)
2 in aula insegnanti (1 windows e 1 ubuntu)
1 in aula coordinatori (al momento nemmeno collegato in rete dual boot)
2 in segreteria windows
1 direzione windows
presto saranno installati 5 pc per le LIM in dual boot windows wiildos
(il installo io ci mancherebbe ;-))
Non sono espertissimo, nonostante il corso di sysadmin dello scorso
anno che comunque mi ha reso maggiormente consapevole, mi parrebbe
Dato l'impegno che questa cosa comporta, mi sento di consigliarti di
non fare da solo,
ma di rivolgerti ad un'azienda con provata esperienza nel campo di
integrazione windows-linux.

Piuttosto cerca di chiarirti bene le idee (come stai facendo ora, del
resto) sulle soluzioni
che verranno messe in campo, chiedendo
- Che vengano previste delle sessioni preliminari illustrative.
- Di affiancare te personalmente e/o i tecnici che faranno
manutenzione quando le soluzioni vengono implementate,

...
Post by matteo ruffoni
facesse da file server  permettendo
...
Post by matteo ruffoni
questa parte dei servizi mi parrebbe potrebbe farla Samba?
Direi di si, ma altri possono darti pareri più qualificati del mio in
questo campo.
Post by matteo ruffoni
ci sarebbe poi bisogno di un proxy per la navigazione in internet, ed
anche in questo caso per la navigazione potrebbe essere richiesta
utente e password, e mantenga dei log di navigazione, squid?
e la navigazione dovrebbe essere controllata da un firewall, dansguardian?
Qui mi sento di consigliarti kattive: http://www.kattive.it/

è un firewall dinamico che si affianca in maniera ideale sia a squid
che a dansguardian.
Lo usiamo da anni per la biblio di trento, con soddisfazione.
Post by matteo ruffoni
Nella mia ipotesi, che può essere del tutto sbagliata, non dovrebbe
essere necessaria l'autenticazione dei client in rete interna, cioè
non so se è necessario creare un dominio della scuola,
E' Assolutamente necessaria l'autenticazione, imho.

ovviamente a
Post by matteo ruffoni
meno che non sia indispensabile per usare i tre servizi di cui parlo
sopra.
Diciamo che senza non sai chi fa cosa, e non sai se può farlo.
Secondo te la scuola se lo può permetter?

ciao,
rob
matteo ruffoni
2011-09-02 14:22:47 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Post by matteo ruffoni
presto saranno installati 5 pc per le LIM in dual boot windows wiildos
(il installo io ci mancherebbe ;-))
Non sono espertissimo, nonostante il corso di sysadmin dello scorso
anno che comunque mi ha reso maggiormente consapevole, mi parrebbe
Dato l'impegno che questa cosa comporta, mi sento di consigliarti di
non fare da solo,
ma di rivolgerti ad un'azienda con provata esperienza nel campo di
integrazione windows-linux.
si, ma... come al solito al momento abbiamo le mani un po' legate:

Teoricamente la rete del CFP, installazione, firewall e proxy del
server, vengono gestiti da Trento da una azienda che ha in appalto la
manutenzione reti dell'Ente, altri interventi di manutenzione più
leggera(? non saprei come definirli in altro modo) vengono fatti da
una ditta qui di riva, anche perchè la telemanutenzinoe da trento ha
dei tempi di erogazione del servizio non compatibili con i tempi
scolastici, la gestione utenti: cambio delle classi, assegnazione
spazio etc etc li ho fatti io.
Insomma come in altre situazioni scolastiche manca una figura di riferimento.
Ammesso che in questi giorni si riesca a decidere di affidare il
lavoro ad una sola azienda dovrei riuscire a capire in anticipo quanto
potrebbe costare.
ciao matteo
g***@public.gmane.org
2011-09-02 14:34:55 UTC
Permalink
Il bello è che un tempo (2002-2006) c'era installato un server Linux ;-)


http://www.iprase.tn.it/old/in05net/upload/doc/libri/U1011t3n395_Linux_protetto.pdf
http://openclassroom.leader.it/

ciao
gdo
Post by matteo ruffoni
Post by Roberto Resoli
Post by matteo ruffoni
presto saranno installati 5 pc per le LIM in dual boot windows wiildos
(il installo io ci mancherebbe ;-))
Non sono espertissimo, nonostante il corso di sysadmin dello scorso
anno che comunque mi ha reso maggiormente consapevole, mi parrebbe
Dato l'impegno che questa cosa comporta, mi sento di consigliarti di
non fare da solo,
ma di rivolgerti ad un'azienda con provata esperienza nel campo di
integrazione windows-linux.
Teoricamente la rete del CFP, installazione, firewall e proxy del
server, vengono gestiti da Trento da una azienda che ha in appalto la
manutenzione reti dell'Ente, altri interventi di manutenzione più
leggera(? non saprei come definirli in altro modo) vengono fatti da
una ditta qui di riva, anche perchè la telemanutenzinoe da trento ha
dei tempi di erogazione del servizio non compatibili con i tempi
scolastici, la gestione utenti: cambio delle classi, assegnazione
spazio etc etc li ho fatti io.
Insomma come in altre situazioni scolastiche manca una figura di riferimento.
Ammesso che in questi giorni si riesca a decidere di affidare il
lavoro ad una sola azienda dovrei riuscire a capire in anticipo quanto
potrebbe costare.
ciao matteo
--
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Giuliano Natali
2011-09-02 16:20:06 UTC
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Post by g***@public.gmane.org
Il bello è che un tempo (2002-2006) c'era installato un server Linux ;-)
http://www.iprase.tn.it/old/in05net/upload/doc/libri/U1011t3n395_Linux_protetto.pdf
http://openclassroom.leader.it/
ma dai????

:-)

Diaolin
--
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Vesna
2011-09-02 16:46:55 UTC
Permalink
che nomi!

Non fosse per un errore in inglese sulla prima prima pagina... :))))


V. in pedante-pedante mode
Post by Giuliano Natali
Post by g***@public.gmane.org
Il bello è che un tempo (2002-2006) c'era installato un server Linux ;-)
http://www.iprase.tn.it/old/in05net/upload/doc/libri/U1011t3n395_Linux_protetto.pdf
http://openclassroom.leader.it/
ma dai????
:-)
Diaolin
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g***@public.gmane.org
2011-09-02 17:20:53 UTC
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Post by Giuliano Natali
Post by g***@public.gmane.org
Il bello è che un tempo (2002-2006) c'era installato un server Linux ;-)
http://www.iprase.tn.it/old/in05net/upload/doc/libri/U1011t3n395_Linux_protetto.pdf
http://openclassroom.leader.it/
ma dai????
:-)
Diaolin
Andate a rileggervi l'inizio del libro quinto delle Istorie fiorentine
di Niccolò Macchiavelli (*) ...

bye
gdo


(*)
http://www.liberliber.it/biblioteca/m/machiavelli/istorie_fiorentine/pdf/istori_p.pdf
--
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Vesna
2011-09-02 19:39:31 UTC
Permalink
Post by g***@public.gmane.org
Andate a rileggervi l'inizio del libro quinto delle Istorie fiorentine
di Niccolò Macchiavelli (*) ...
bye
gdo
(*)
http://www.liberliber.it/biblioteca/m/machiavelli/istorie_fiorentine/pdf/istori_p.pdf
Bello. :)

V.
--
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matteo ruffoni
2011-09-03 13:05:53 UTC
Permalink
Post by g***@public.gmane.org
Il bello è che un tempo (2002-2006) c'era installato un server Linux ;-)
http://www.iprase.tn.it/old/in05net/upload/doc/libri/U1011t3n395_Linux_protetto.pdf
     http://openclassroom.leader.it/
il primo documneto ci impiegherò qualche giorno a leggerlo il secondo
link non mi va
ciao
matteo
g***@public.gmane.org
2011-09-03 13:27:36 UTC
Permalink
===CUT
Post by g***@public.gmane.org
http://openclassroom.leader.it/
===CUT===
link non mi va
ciao
matteo
oops, hai ragione; ora è on-line.

ciao
gdo
--
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Marco Agostini
2011-09-03 21:45:33 UTC
Permalink
Post by g***@public.gmane.org
   http://openclassroom.leader.it/
oops, hai ragione; ora è on-line.
ciao
gdo
Ho letto quanto riportato quì
http://openclassroom.leader.it/Main/ProjectDocumentation e i motivi
per cui il sistema è stato abbandonato.

Nel periodo 2004/2005 ho tenuto dei corsi per le ECDL proprio presso
il CFP/UPT e da "docente" mi sono trovato abbastanza a disagio con il
discorso dei profili (proprio come evidenziato nel link di cui sopra).
Su una decina di postazioni, quasi tutte le lezioni, uno o due pc
risultavano non utilizzabili.

Ricordo che quando chiedevo spiegazioni al tecnico che si occupava
della manutenzione delle aule corsi la risoluzione spesso èra la
seguente:
- l'utente veniva "ranzato" e creato ex-novo (probabilmente a causa
dei profili impallati)
- lato linux NON veniva fatto nulla... probabilmente perchè il tecnico
(come io del resto) non conosceva il funzionamento dei vari strumenti
open source.

Ho un vago ricordo di una riunione fatta con tutti i docenti e il
direttore del CFT/UPT di Trento e del fatto che ci sia stata una
lamentela generale dei vari malfunzionamenti delle aule di
informatica..... questo potrebbe aver "aiutato" la migrazione da linux
a windows.

Mi prendo la mia "fettina" di colpa in quanto senz'altro all'epoca
avrò parlato male del software libero in quanto ero convinto che il
software proprietario fosse qualitativamente migliore.... mi sbagliavo
:-|
Giuliano Natali
2011-09-04 05:46:03 UTC
Permalink
Post by Marco Agostini
Ho un vago ricordo di una riunione fatta con tutti i docenti e il
direttore del CFT/UPT di Trento e del fatto che ci sia stata una
lamentela generale dei vari malfunzionamenti delle aule di
informatica..... questo potrebbe aver "aiutato" la migrazione da linux
a windows.
IL punto è che non esiste il Software perfetto per fare quello c he si vuole
a parte il comando "echo" quindi può darsi che ci siano stati problemi ma,
se vengono seguiti e segnalati nonché finanziati, credo che ci sia sempre
il margine di correzione.

Inoltre c'è la possibilità di riscrivere ad-hoc

Ma qui sto parlando di persone e non di S.L.
Se i tecnici erano contrari di loro al S.L. perché non lo conoscevano non
sarebbe bastato neppure Thorvalds a fargli cambiare idea.


Diaolin
--
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Marco Agostini
2011-09-05 05:51:40 UTC
Permalink
Post by Giuliano Natali
IL punto è che non esiste il Software perfetto per fare quello c he si vuole
a parte il comando "echo" quindi può darsi che ci siano stati problemi ma,
se vengono seguiti e segnalati nonché finanziati, credo che ci sia sempre
il margine di correzione.
si
Post by Giuliano Natali
Inoltre c'è la possibilità di riscrivere ad-hoc
si
Post by Giuliano Natali
Ma qui sto parlando di persone e non di S.L.
Se i tecnici erano contrari di loro al S.L. perché non lo conoscevano non
sarebbe bastato neppure Thorvalds a fargli cambiare idea.
Thorvalds probabilmente no.... troppo di parte ;-)
Magari un bel corso di una quarantina d'ore su come mettere in piedi
una rete open source, forse ?!?

All'epoca non conoscevo ancora il LT, altrimenti sarei venuto prima a
saccagnare gli attributi penduli a tutti :-)

.... concordo sul fatto che stiamo parlando di persone e non di S.L.
Daniele Pizzolli
2011-09-11 11:30:54 UTC
Permalink
Post by Giuliano Natali
IL punto è che non esiste il Software perfetto per fare quello c he
si vuole a parte il comando "echo" quindi può darsi che ci siano
stati problemi ma,
Non vorrei smorzare l’ottimismo, ma anche gli echo hanno i loro
problemi ;-)

Historical differences in behavior among Unix variant make it
difficult to use echo portably for all but the simplest kinds of
output.

Classic shell scripting, p. 16


Buona giornata,
Daniele
--
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matteo ruffoni
2011-09-11 17:53:15 UTC
Permalink
aggiorno da arco-riva, domani pomeriggio con luca e marco ci si trova
a togliere il cellophane, poi si vedrà di installarci qualcosa vi afrò
sapere ciao matteo
PS sarà una iniziativa gnucchi, penserò a come pubblicizzarla.
Post by Daniele Pizzolli
Post by Giuliano Natali
IL punto è che non esiste il Software perfetto per fare quello c he
si vuole a parte il comando "echo" quindi può darsi che ci siano
stati problemi ma,
Non vorrei smorzare l’ottimismo, ma anche gli echo hanno i loro
problemi ;-)
   Historical differences in behavior among Unix variant make it
   difficult to use echo portably for all but the simplest kinds of
   output.
   Classic shell scripting, p. 16
Buona giornata,
Daniele
--
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g***@public.gmane.org
2011-09-04 10:20:11 UTC
Permalink
Post by Marco Agostini
Post by g***@public.gmane.org
http://openclassroom.leader.it/
oops, hai ragione; ora è on-line.
ciao
gdo
Ho letto quanto riportato quì
http://openclassroom.leader.it/Main/ProjectDocumentation e i motivi
per cui il sistema è stato abbandonato.
Nel periodo 2004/2005 ho tenuto dei corsi per le ECDL proprio presso
il CFP/UPT e da "docente" mi sono trovato abbastanza a disagio con il
discorso dei profili (proprio come evidenziato nel link di cui sopra).
Su una decina di postazioni, quasi tutte le lezioni, uno o due pc
risultavano non utilizzabili.
Ricordo che quando chiedevo spiegazioni al tecnico che si occupava
della manutenzione delle aule corsi la risoluzione spesso èra la
- l'utente veniva "ranzato" e creato ex-novo (probabilmente a causa
dei profili impallati)
- lato linux NON veniva fatto nulla... probabilmente perchè il tecnico
(come io del resto) non conosceva il funzionamento dei vari strumenti
open source.
I tecnici coinvolti nel supporto locale probabilmente non conoscevano il
"Roaming Profile" e la gestione delle Policy, che sono tecnologie Microsoft.
Con server Windows o Linux il comportamento è pressoché identico.
Post by Marco Agostini
Ho un vago ricordo di una riunione fatta con tutti i docenti e il
direttore del CFT/UPT di Trento e del fatto che ci sia stata una
lamentela generale dei vari malfunzionamenti delle aule di
informatica..... questo potrebbe aver "aiutato" la migrazione da linux
a windows.
C'era probabilmente voglia di cambiamento tanto è vero che non vennero
recepiti i suggerimenti che feci al tempo (riportati nel link di cui sopra).
Post by Marco Agostini
Mi prendo la mia "fettina" di colpa in quanto senz'altro all'epoca
avrò parlato male del software libero in quanto ero convinto che il
software proprietario fosse qualitativamente migliore.... mi sbagliavo
:-|
Sarebbe interessante poter valutare pro e contro delle tre "soluzioni"
che negli anni si sono avvicendate nelle scuole del CFP-UPT (la prima,
antecedente a Linux, erano server Windows NT4 in rete geografica ISDN)
per imparare dagli errori del passato evitando di alimentare la teoria
della "ciclicità della storia" così come osservò al tempo il caro
Macchiavelli in quel di Firenze.

bye
gdo
--
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matteo ruffoni
2011-09-04 11:08:49 UTC
Permalink
Sarebbe interessante poter valutare pro e contro delle tre "soluzioni" che
negli anni si sono avvicendate nelle scuole del CFP-UPT (la prima,
antecedente a Linux, erano server Windows NT4 in rete geografica ISDN) per
imparare dagli errori del passato evitando di alimentare la teoria della
"ciclicità della storia" così come osservò al tempo il caro Macchiavelli in
quel di Firenze.
bye
gdo
si..... forse, in generale nella scuola c'è comunque e sempre molta
confusione. Tecnici che in realtà non lo sono, insegnanti smanettoni
(eccomi), insegnanti che sono assolutamente a favore di windows
(altrimenti da dove copierebbero office and autocad), dirigenti spesso
poco competenti.
queste sono le premesse e poi le decisioni vengono prese in collegio
docenti che è una testimonianza fossile dell'assemblearismo anni
settanta corretta da virate dirigiste.

Alla fine in incontri semiclandestini, e sempre in assoluta fretta, il
dirigente accalappia un paio di semi-volontari, se c'è un tecnico
altrimenti si è spesso soli, e ponendo un paio di quintali di vincoli
di contratti vecchi da rispettare da la propria massima disponibilità
all'acquisto di hardware (quello non manca mai) e chiede di trovare
una soluzione alla rete delle scuola. Rete che dovrà soddisfare un
ragionevole insieme di richieste didattiche espresse, più uno
sterminanto numero di "usi" non espressi: il firewall impedisce sempre
gli aggiornamenti ma non si sa perchè non ferma siti porno o i
fantastici sitio di giochi in flash, e lasciamo perdere i virus.
ciao Matteo
grazie della pazienza
Marco Agostini
2011-09-05 06:00:27 UTC
Permalink
Post by matteo ruffoni
Alla fine in incontri semiclandestini, e sempre in assoluta fretta, il
dirigente accalappia un paio di semi-volontari, se c'è un tecnico
altrimenti si è spesso soli, e ponendo un paio di quintali di vincoli
di contratti vecchi da rispettare da la propria massima disponibilità
all'acquisto di hardware (quello non manca mai) e chiede di trovare
una soluzione alla rete delle scuola. Rete che dovrà soddisfare un
ragionevole insieme di richieste didattiche espresse, più uno
sterminanto numero di "usi" non espressi: il firewall impedisce sempre
gli aggiornamenti ma non si sa perchè non ferma siti porno o i
fantastici sitio di giochi in flash, e lasciamo perdere i virus.
ciao Matteo
La tua situazione è chiara (e credo assomigli a tante altre), motivo
doppio/triplo per appoggiarti ad una ditta esterna per realizzare la
soluzione.
Spesso nelle varie realtà (sia pubbliche che private) accade questo:
- il dipendente propone la soluzione X per risolvere il problema Y e
chi ha il potere decisionale "cassa" il tutto
- la ditta pincopallino propone la stessa soluzione X per risolvere lo
stesso problema Y ... e magicamente il progetto viene approvato

Secondo me, il progetto che vuoi realizzare NON è una banalità da
"utente smanettone", hai bisogno di una ditta esterna che metta in
piedi una soluzione stabile e manutenibile nel tempo (magari con un
contratto minimo di assistenza per il futuro), altrimenti rischi che
la storia si ripeta e che venga sostituito tutto con soluzioni
proprietarie proposte da qualche bravo commerciale ;-)
marco cassisa
2011-09-05 07:52:28 UTC
Permalink
Il giorno 05 settembre 2011 08:00, Marco Agostini
Post by Marco Agostini
Post by matteo ruffoni
Alla fine in incontri semiclandestini, e sempre in assoluta fretta, il
dirigente accalappia un paio di semi-volontari, se c'è un tecnico
altrimenti si è spesso soli, e ponendo un paio di quintali di vincoli
di contratti vecchi da rispettare da la propria massima disponibilità
all'acquisto di hardware (quello non manca mai) e chiede di trovare
una soluzione alla rete delle scuola. Rete che dovrà soddisfare un
ragionevole insieme di richieste didattiche espresse, più uno
ciao Matteo
La tua situazione è chiara (e credo assomigli a tante altre), motivo
doppio/triplo per appoggiarti ad una ditta esterna per realizzare la
soluzione.
se posso aggiungere questa considerazione (molto adirata, molto indignata),
anzi questo sfogo, da contribuente (oltre che da lavoratore): ma è mai
possibile che l'ente pubblico che è *uno* edi fronte a *tante* situazioni
non già simili bensì direi *uguali* a questa non possa una buona volta
commissionare *una* guida funzionante, testata, "facile" e che tutte le
realtà scolastiche possano riusare, ed eviti di reinventare (e ripagare) la
ruota?
(fermo restando che il software si evolve, l'hardware si evolve, lo so)
Così poi magari gli altri soldi li usiamo per far qualcosa in più, in
termini anche informatici, che (pagare per ) reimparare a gettare le
fondamenta... eh???

uff...

mc
g***@public.gmane.org
2011-09-05 08:34:47 UTC
Permalink
===CUT===
è mai possibile che l'ente pubblico che è *uno* edi fronte a *tante*
situazioni non già simili bensì direi *uguali* a questa non possa una
buona volta commissionare *una* guida funzionante, testata, "facile" e
che tutte le realtà scolastiche possano riusare, ed eviti di
reinventare (e ripagare) la ruota?
(fermo restando che il software si evolve, l'hardware si evolve, lo so)
Così poi magari gli altri soldi li usiamo per far qualcosa in più, in
termini anche informatici, che (pagare per ) reimparare a gettare le
fondamenta... eh???
uff...
mc
Gli obbiettivi del progetto OpenClassroom si prefiggevano
quell'obbiettivo; allora ci provammo creando anche il portale (era
www.openclassroom.it) ora preservato a memoria storica in
openclassroom.leader.it .
Un gran peccato che il CFP-UPT lo abbia abbandonato nel 2006.

Più volte l'ho proposto ai diretti interessati ma non sono andati mai al
di là delle buone intenzioni con qualche tentativo portato avanti da
qualche tecnico e professore molto volenterosi, non sufficiente però per
fare massa critica.

Quel che ritengo importante è che vi sia modo che tutti gli
"Stakeholder" condividano uno spazio comune, reale, costituito prima di
tutto da relazioni e poi, semmai, supportato da strumenti tecnici come
lo può essere un portale di riferimento.

Non ritengo nemmeno importante mantenere quel codice (*) che può essere
anche sostituito con altre soluzioni e/o integrazioni (ad esempio
kattive) ma trovo uno spreco aver gettato alle ortiche l'esperienza,
anche fosse solo per non fare gli stessi errori, come suggerisce Marco.

ciao
Guido


(*) A distanza di qualche anno il codice è senz'altro da aggiornare
(sopratutto l'interfaccia Web) così come è necessario collaudarlo con
Win7. L'attuale samba3 rispetto alle versioni di allora non ha cambiato
sintassi nella configurazione e quindi l'aggiornamento del server non lo
ritengo impegnativo. Certamente dagli utenti potrebbero arrivare nuove
idee tali da ripensare l'intero progetto ...
--
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matteo ruffoni
2011-09-06 05:05:47 UTC
Permalink
ieri ho chiesto alla ditta che fa assistenza al CFP se fosse
interessata a metter su il server linux e la risposta è stata
negativa, nonstante questo la direttrice è rimasta del parere di
provare il server linux avrei bisogno di mostrarle dei preventivi.

La scuola è a Arco e il lavoro mi pare un po' piccolo diciamo che
potrebbe riassumersi in installaziione messa in opera e teleassistenza
per almeno un anno.
Immagino che molti oin questa lista possano procurami questo preventivo.
Chi fosse interessato può sopedirmelo in privato
ciao Matteo
Ps io intanto continuo a cercare ma mi puzza che in busa farò un po' fatica
Marco Agostini
2011-09-02 14:40:44 UTC
Permalink
Post by matteo ruffoni
Ammesso che in questi giorni si riesca a decidere di affidare il
lavoro ad una sola azienda dovrei riuscire a capire in
anticipo quanto potrebbe costare.
ciao matteo
Ditte LOCALI che sono in grado di dare supporto per questo tipo di
attività, utilizzando software open source, ce ne sono... non
tantissime... ma ce ne sono.

Ti riporto come esempio la mia esperienza:
- software per la gestione di firewall, vpn, antispamming, antivirus,
content filtering tutto incluso in un unico scatolotto con un canone
di licenza annuo che mi costava X
- mi sono fatto fare un preventivo da una di queste ditte locali e il
costo è stato di X / 2
- come risultato ho ottenuto le stesse funzionalità che avevo prima,
ne ho aggiunte delle altre, ma la cosa più importante è che finalmente
ho il controllo completo.... o quasi completo ;-P di COSA sta
succedendo nella mia rete.

Sono d'accordo al 100% con quanto scritto da Roberto... se fossi in te
contatterei qualche ditta spiegando esattamente di cosa hai bisogno e
poi mi farei fare un preventivo.
Mauro Colorio
2011-09-02 09:43:21 UTC
Permalink
direi che un'installazione + contratto di assistenza con una ditta che
fa questo tipo di lavoro è auspicabile,
per vedere un po cosa può essere la soluzione ti consiglio di provare

http://www.zentyal.org/

ma una cosa è una prova, un'altra è fare un servizio di produzione

ciao
Mauro
Lorenzo S
2011-09-02 13:10:19 UTC
Permalink
[...] La mia direttrice mi ha chiesto come organizzare il nuovo server della
scuola (150/170 utenti). Fino alla scorso anno il server era un ISA windows
con utenti non
aggiornati e policy molto restrittive, [...]





Le policy restrittive o meno non dipendono dalla tecnologia :-)


Sostituire ISA Server &egrave; sempre cosa buona e giusta (anche questo non
dipende dalla tecnologia :-), qualsiasi &egrave; meglio di ISA)


Per il resto ti conviene sondare il mercato e farti un idea del costo per
fare le cose ed avere un minimo di supporto, poi ne approffiti per
"imparare" durante i lavori!
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