Discussion:
Google e gli studenti
(too old to reply)
Roberto Resoli
2014-04-16 17:36:24 UTC
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http://punto-informatico.it/4014138/PI/News/usa-studenti-studiati-gmail.aspx

http://www.edweek.org/ew/articles/2014/03/13/26google.h33.html?cmp=ENL-EU-NEWS2

" A Google spokeswoman confirmed to Education Week that the company “scans and indexes” the emails of all Apps for Education users for a variety of purposes, including potential advertising, via automated processes that cannot be turned off—even for Apps for Education customers who elect not to receive ads."

Ricordo che le scuole trentine sono state passate in blocco a Google Apps ...

rob
--
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Maurizio Napolitano
2014-04-16 18:41:17 UTC
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Post by Roberto Resoli
Ricordo che le scuole trentine sono state passate in blocco a Google Apps ...
+FEM
+FBK
matteo ruffoni
2014-04-16 19:20:37 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Post by Roberto Resoli
Ricordo che le scuole trentine sono state passate in blocco a Google
Apps ...
+FEM
+FBK
evviva;-)
Maurizio Napolitano
2014-04-16 19:57:38 UTC
Permalink
Post by matteo ruffoni
Post by Roberto Resoli
Ricordo che le scuole trentine sono state passate in blocco a Google Apps ...
+FEM
+FBK
evviva;-)
... circa...
Roberto Resoli
2014-04-16 19:29:09 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Ricordo che le scuole trentine sono state passate in blocco a Google
Apps
...
+FEM
+FBK
Of course ...

rob
--
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Roberto Resoli
2014-04-16 19:48:50 UTC
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On 16 aprile 2014 20:41:17 CEST, Maurizio Napolitano
Post by Roberto Resoli
Ricordo che le scuole trentine sono state passate in blocco a Google
Apps
...
+FEM
+FBK
Of course ...
rob
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino, oltre a qualche ente di ricerca:

"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la compagina "scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle Apps for Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale pubblicità, attraverso un processo automatico che non può essere disattivato, anche per clienti di Apps for Educations che hanno scelto di non ricevere pubblicità"

rob
--
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Daniele Pizzolli
2014-04-16 20:03:08 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino,
"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la
compagina "scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle
Apps for Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale
pubblicità, attraverso un processo automatico che non può essere
disattivato, anche per clienti di Apps for Educations che hanno
scelto di non ricevere pubblicità"
Buonasera,

Questo lo immaginavamo. Ora è ammesso pubblicamente. La domanda, che
immagino abbia risposta positiva, è se questi scopi siano ammissibili
secondo le leggi italiane. Qualcuno può portare evidenze a favore o
contrarie? Chi ha valutato l’adozione di questi strumenti lo avrà
fatto con cognizione di causa. Qualcuno è a conoscenza di qualche
valutazione comparativa resa pubblica (immagino che sia stata fatta,
come prescrive la legge, almeno per gli enti pubblici, ma magari è
rimasta privata).

Buona serata,
Daniele Pizzolli
Roberto Resoli
2014-04-17 07:24:25 UTC
Permalink
Post by Daniele Pizzolli
Post by Roberto Resoli
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino,
"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la
compagina "scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle
Apps for Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale
pubblicità, attraverso un processo automatico che non può essere
disattivato, anche per clienti di Apps for Educations che hanno
scelto di non ricevere pubblicità"
Buonasera,
Questo lo immaginavamo. Ora è ammesso pubblicamente. La domanda, che
immagino abbia risposta positiva, è se questi scopi siano ammissibili
secondo le leggi italiane.
Io credo invece che questi scopi vadano a cozzare pesantemente, nei
fatti, con i diritti di noi tutti. C'è un principio di cautela che deve
guidare chi gestisce i dati dei cittadini, che vale anche e soprattutto
quando si delega la gestione ad altri; qualunque cosa
il contratto stipulato affermi.

1) Affidare questi dati a soggetti che di mestiere "scandiscono,
correlano e indicizzano" per poi vendere le elaborazioni al miglior
offerente secondo me va assolutamente contro questo principio di cautela.

2) E' ormai noto a chiunque che le leggi USA per esigenze di "sicurezza
nazionale" possono superare qualunque contratto privatistico, e
impediscono materialmente a chi ha affidato i propri dati (peggio
ancora, dati dei cittadini) ad aziende soggette a quelle leggi di
esercitare il completo controllo sui dati e di sapere in ogni momento
chi vi ha acceduto.
Post by Daniele Pizzolli
Qualcuno può portare evidenze a favore o
contrarie? Chi ha valutato l’adozione di questi strumenti lo avrà
fatto con cognizione di causa. Qualcuno è a conoscenza di qualche
valutazione comparativa resa pubblica (immagino che sia stata fatta,
come prescrive la legge, almeno per gli enti pubblici, ma magari è
rimasta privata).
Non è dato sapere alcuna di queste cose. Il Comitato per lo sviluppo del
SINET che per legge in Trentino dovrebbe coordinare le scelte
strategiche, non è stato mai investito di questa questione.

ciao,
rob
--
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Roberto Resoli
2014-04-17 09:03:56 UTC
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Post by Roberto Resoli
Post by Daniele Pizzolli
Post by Roberto Resoli
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino,
"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la
compagina "scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle
Apps for Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale
pubblicità, attraverso un processo automatico che non può essere
disattivato, anche per clienti di Apps for Educations che hanno
scelto di non ricevere pubblicità"
Buonasera,
Questo lo immaginavamo. Ora è ammesso pubblicamente. La domanda, che
immagino abbia risposta positiva, è se questi scopi siano ammissibili
secondo le leggi italiane.
Io credo invece che questi scopi vadano a cozzare pesantemente, nei
fatti, con i diritti di noi tutti. C'è un principio di cautela che deve
guidare chi gestisce i dati dei cittadini, che vale anche e soprattutto
quando si delega la gestione ad altri; qualunque cosa
il contratto stipulato affermi.
1) Affidare questi dati a soggetti che di mestiere "scandiscono,
correlano e indicizzano" per poi vendere le elaborazioni al miglior
offerente secondo me va assolutamente contro questo principio di cautela.
2) E' ormai noto a chiunque che le leggi USA per esigenze di "sicurezza
nazionale" possono superare qualunque contratto privatistico, e
impediscono materialmente a chi ha affidato i propri dati (peggio
ancora, dati dei cittadini) ad aziende soggette a quelle leggi di
esercitare il completo controllo sui dati e di sapere in ogni momento
chi vi ha acceduto.
Raccomando la lettura, alla luce di quanto sopra, delle Linee di
Indirizzo[1] dell'Agenzia per l'Italia Digitale, in particolare al capitolo

"4.3 PRIVACY E SICUREZZA
In termini generali, le pubbliche amministrazioni dovrebbero avvicinarsi
ai servizi cloud con un atteggiamento di
consapevole prudenza, come suggerito da autorevoli istituzioni pubbliche
ed indipendenti quali il Garante per la
protezione dei dati personali [GAR10] ed ENISA [ENISASR11, CAT09]. Vanno
perciò riprese le raccomandazioni di
effettuare un’attenta valutazione dei rischi legati alla fruizione di
servizi cloud al fine di preservare la riservatezza e
l’integrità dei dati dei cittadini, l'integrità e la continuità dei
servizi offerti, il diritto alla privacy e più in generale
l’interesse e la sicurezza nazionale.
...
"

rob

[1] "Raccomandazioni e proposte sull'utilizzo del cloud computing nella
Pubblica Amministrazione" - Versione 2.0 del 28 giugno 2012
-
http://www.agid.gov.it/sites/default/files/documenti_indirizzo/raccomandazioni_cloud_e_pa_-_2.0_0.pdf
--
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Daniele Pizzolli
2014-04-19 12:46:09 UTC
Permalink
[]
Post by Roberto Resoli
Questo lo immaginavamo. Ora è ammesso pubblicamente. La domanda, che
immagino abbia risposta positiva, è se questi scopi siano ammissibili
secondo le leggi italiane.
Io credo invece che questi scopi vadano a cozzare pesantemente, nei
fatti, con i diritti di noi tutti. C'è un principio di cautela che deve
guidare chi gestisce i dati dei cittadini, che vale anche e soprattutto
quando si delega la gestione ad altri; qualunque cosa
il contratto stipulato affermi.
Ok Roberto, diciamo che mi hai convinto.

C‘è modo di fare qualche azione pratica per far emergere la questione?
Non so, dico per dire, tipo fare un esposto o porre una questione al
garante della privacy, o qualcosa del genere? Personalmente sarei a
favore di spendere parte del gruzzolo accumulato negli anni dal
linuxtrent per pagare un avvocato, o contribuire a qualche
associazione per fare le ricerche e suggerire gli interventi del caso.

Se non ricordo male si era accennato della cosa nella riunione di
dicembre(?) ma non trovo il verbale, forse era un incontro informale?

Ciao,
Daniele
Roberto Resoli
2014-04-19 16:05:03 UTC
Permalink
Post by Daniele Pizzolli
[]
Post by Roberto Resoli
Questo lo immaginavamo. Ora è ammesso pubblicamente. La domanda,
che
Post by Roberto Resoli
immagino abbia risposta positiva, è se questi scopi siano
ammissibili
Post by Roberto Resoli
secondo le leggi italiane.
Io credo invece che questi scopi vadano a cozzare pesantemente, nei
fatti, con i diritti di noi tutti. C'è un principio di cautela che
deve
Post by Roberto Resoli
guidare chi gestisce i dati dei cittadini, che vale anche e
soprattutto
Post by Roberto Resoli
quando si delega la gestione ad altri; qualunque cosa
il contratto stipulato affermi.
Ok Roberto, diciamo che mi hai convinto.
C‘è modo di fare qualche azione pratica per far emergere la questione?
Non so, dico per dire, tipo fare un esposto o porre una questione al
garante della privacy, o qualcosa del genere? Personalmente sarei a
favore di spendere parte del gruzzolo accumulato negli anni dal
linuxtrent per pagare un avvocato, o contribuire a qualche
associazione per fare le ricerche e suggerire gli interventi del caso.
Bene, parliamone in lista soci.
Post by Daniele Pizzolli
Se non ricordo male si era accennato della cosa nella riunione di
dicembre(?) ma non trovo il verbale, forse era un incontro informale?
In dicembre abbiamo fatto la serata a TN, forse se ne era parlato lì.

rob
--
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Vesna
2014-04-17 13:31:37 UTC
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A proposito, un'altra piccola informazione: per ora la mia mail
istituzionale creata dalla PAT viene utilizzata per:

1. l'invio dei ticket dell'Informatica Trentina, che non concernono me
personalmente ma le problematiche nell'ufficio dove lavoro (siccome sono
responsabile di una serie di processi, e siccome non esistono dei
manuali aggiornati, di ticket ne creo a iosa); non capisco perché usino
la mia mail personale e non quella dell'ufficio, ma tant'è.
(LOL, gugl penserà che sono impedita! e probabilmente avrà una buona
parte di ragione! :) )


2. l'invio delle credenziali per accesso alla FAD della PAT, in
specifico Pi.Tre.

Non mi inviano la busta paga o il CUD, per quello devo accedere al sito
che la domenica scorsa, per inciso, non funzionava nemmeno.

V.
--
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Vesna
2014-04-17 13:27:17 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino,
"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la
compagina "scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle
Apps for Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale
pubblicità, attraverso un processo automatico che non può essere
disattivato, anche per clienti di Apps for Educations che hanno
scelto di non ricevere pubblicità"
Piccola riflessione:

posso capire che un utente, tipo io, si scelga di non pagare per una
casella di posta (in realtà ne ho ben cinque su gugl) in cambio di un
saccheggio esaustivo di tutte le informazioni su di me che possono
carpire. (E ben gli sta, leggere 50 mail della LT al giorno! :D).

Però un ente come la PAT, che, immagino, non avrà avuto gratis questo
servizio, perché ha fatto questa scelta così... ambivalente, per non
esprimermi peggio?

-------------------------

Un buon augurio di inizio primavera, buona Pasqua, o qualunque cosa
festeggiate, e non mangiate troppo :D

V.
--
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Daniele Piccoli
2014-04-17 09:23:59 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino, oltre a
"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la compagina
"scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle Apps for
Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale pubblicità,
attraverso un processo automatico che non può essere disattivato, anche per
clienti di Apps for Educations che hanno scelto di non ricevere pubblicità"
Scandaloso e inacettabile, ma ormai il danno è fatto. Passeranno sempre più
informazioni riservate e personali attraverso i canali di gmail e drive.

Proprio alcuni giorni fà mi è stato suggerito dal Dipartimento Istruzione, di
usare google drive per condividere i documenti della segreteria con la sede
centrale, in vista della dismissione delle line TelPAT sulle sede periferiche.

A questo punto tra qualche tempo il transito sarà in Google Drive, con
documenti di qualsiasi tipo al suo interno.

Spero che coloro che hanno effettuato tale scelta siano ben consapevoli di cosa
potrebbe provocare tutto questo....anche se ho seri dubbi in merito.
Post by Roberto Resoli
rob
Daniele
Roberto Resoli
2014-04-17 09:48:42 UTC
Permalink
Post by Daniele Piccoli
Post by Roberto Resoli
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino, oltre a
"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la compagina
"scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle Apps for
Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale pubblicità,
attraverso un processo automatico che non può essere disattivato, anche per
clienti di Apps for Educations che hanno scelto di non ricevere pubblicità"
Scandaloso e inacettabile, ma ormai il danno è fatto. Passeranno sempre più
informazioni riservate e personali attraverso i canali di gmail e drive.
Se è scandaloso e inaccettabile, non va accettato.

rob
--
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Daniele Piccoli
2014-04-17 09:55:21 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Post by Daniele Piccoli
Post by Roberto Resoli
Ribadisco, in Italiano, visto che riguarda le scuole del Trentino, oltre a
"Una portavoce di Google ha confermato a Education Week che la compagina
"scansiona e indicizza" le email di tutti gli utenti delle Apps for
Education per una varietà di scopi, inclusa potenziale pubblicità,
attraverso un processo automatico che non può essere disattivato, anche per
clienti di Apps for Educations che hanno scelto di non ricevere pubblicità"
Scandaloso e inacettabile, ma ormai il danno è fatto. Passeranno sempre più
informazioni riservate e personali attraverso i canali di gmail e drive.
Se è scandaloso e inaccettabile, non va accettato.
Beh certo, ma non mi sembra ci sia margine di azione visto che le decisioni
vengono prese senza chiedere niente a nessuno.

Se io compro 10.000 € di licenze Microsoft per il mio istituto senza
interpellare nessuno, tu potrai anche non accetarlo, ma io ormai le ho prese.
Post by Roberto Resoli
rob
Daniele
Roberto Resoli
2014-04-17 10:03:53 UTC
Permalink
Post by Daniele Piccoli
Beh certo, ma non mi sembra ci sia margine di azione visto che le decisioni
vengono prese senza chiedere niente a nessuno.
Se io compro 10.000 € di licenze Microsoft per il mio istituto senza
interpellare nessuno, tu potrai anche non accetarlo, ma io ormai le ho prese.
C'è una grossa differenza, se la tua scelta invade la mia libertà
personale.

Ripeto: gli enti di ricerca possono dotarsi degli strumenti che
ritengono migliori per trattare i loro dati, e possono darli a chi gli pare.

Le PA possono dotarsi di sw proprietario se valutano che non ce ne sia
uno migliore libero o già sviluppato.

Non possono però pregiudicare la mia privacy e sicurezza dando a
soggetti incontrollabili i miei dati. Non mi sembra un ragionamento
estremista.

A voi si?

rob
--
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Byte Surfer
2014-04-17 10:54:56 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Post by Daniele Piccoli
Beh certo, ma non mi sembra ci sia margine di azione visto che le decisioni
vengono prese senza chiedere niente a nessuno.
Se io compro 10.000 € di licenze Microsoft per il mio istituto senza
interpellare nessuno, tu potrai anche non accetarlo, ma io ormai le ho prese.
C'è una grossa differenza, se la tua scelta invade la mia libertà
personale.
benvenuti nel 1984
Post by Roberto Resoli
Ripeto: gli enti di ricerca possono dotarsi degli strumenti che
ritengono migliori per trattare i loro dati, e possono darli a chi gli pare.
no, perchè normalmente la ricerca dovrebbe essere trattata con la stessa
cautela e riservatezza con cui si trattano i dati che garantiscono ad un
territorio/paese di essere competitivi e quindi avere peso a vari livelli...
Non ha senso mettere cancelli, telecamere, vigilanza, serrature speciali
e poi consegnare direttamente ai potenziali interessati il materiale di
ricerca, non pensate?
Post by Roberto Resoli
Le PA possono dotarsi di sw proprietario se valutano che non ce ne sia
uno migliore libero o già sviluppato.
Non possono però pregiudicare la mia privacy e sicurezza dando a
soggetti incontrollabili i miei dati. Non mi sembra un ragionamento
estremista.
no, non è un atteggiamento estremista: forse bisognerebbe spiegare a chi
'prende decisioni' di inserire nel TCO anche il valore di ciò che si
protegge, ma forse questo è chiedere troppo, non essendo una voce di
bilancio.... per loro.
Post by Roberto Resoli
A voi si?
rob
bs
--
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Gianni Caldonazzi
2014-04-17 14:22:09 UTC
Permalink
Mi ricordo che tempo fa Roberto ha posto la domanda: "Che ne pensa del
fatto di esternalizzare il servizio di posta della PA" ad una persona
importante...
La risposta è stata: "Ci si deve interrogare se alcuni dati sensibili
devo viaggiare per posta elettronica o meno".

Bene ad una persona come il sottoscritto, che è moooolto lenta a
capire il vero significato delle parole o frasi, mi è parsa una
risposta ragionevole.
Ripensandoci però mi è sorto questo dubbio:

Mettiamo il caso che la posta sia in google (o qualsiasi altro
gestore) e che io per lavoro usi la posta per le comunicazioni coi
miei colleghi, secondo voi dopo un po' di tempo che utilizzo questo
mezzo mi ricorderò che NON devo inviare un dato sensibile o una
relazione importante tramite mail?
Il primo pensiero che avrò sarà: "La mia comunicazione rimane
all'interno dell'azienda, tanto mando le cose al mio collega."

Il problema è proprio questo, già la maggior parte della gente usa il
computer senza sapere cosa fa, figurati se si pone questi problemi.
Anche se gli spiegassi come si devono comportarsi, pensi che non
facciano le cose in automatico come rispondere OK OK OK a tutte le
finestre che appaiono prima di un'operazione?

...
Jan
Daniele Piccoli
2014-04-17 19:39:45 UTC
Permalink
Post by Gianni Caldonazzi
Mi ricordo che tempo fa Roberto ha posto la domanda: "Che ne pensa del
fatto di esternalizzare il servizio di posta della PA" ad una persona
importante...
La risposta è stata: "Ci si deve interrogare se alcuni dati sensibili
devo viaggiare per posta elettronica o meno".
Bene ad una persona come il sottoscritto, che è moooolto lenta a
capire il vero significato delle parole o frasi, mi è parsa una
risposta ragionevole.
Mettiamo il caso che la posta sia in google (o qualsiasi altro
gestore) e che io per lavoro usi la posta per le comunicazioni coi
miei colleghi, secondo voi dopo un po' di tempo che utilizzo questo
mezzo mi ricorderò che NON devo inviare un dato sensibile o una
relazione importante tramite mail?
Non me ne ricorderò perchè non è importante il come e il perchè...l'importante
è che vada e che io non debba cambiare troppe volte una modalità a cui sono
abituato. Questa è la modalità con cui purtroppo vengono fatte molte cose.
Post by Gianni Caldonazzi
Il primo pensiero che avrò sarà: "La mia comunicazione rimane
all'interno dell'azienda, tanto mando le cose al mio collega."
Sono sicuro che per molti il pensiero è questo ma forse non possiamo fargliene
una colpa perchè non sono stati sensibilizzati fin dall' inizio.
Post by Gianni Caldonazzi
Il problema è proprio questo, già la maggior parte della gente usa il
computer senza sapere cosa fa, figurati se si pone questi problemi.
Anche se gli spiegassi come si devono comportarsi, pensi che non
facciano le cose in automatico come rispondere OK OK OK a tutte le
finestre che appaiono prima di un'operazione?
...
Jan
Daniele
Daniele Piccoli
2014-04-17 19:34:02 UTC
Permalink
Post by Byte Surfer
Post by Roberto Resoli
Post by Daniele Piccoli
Beh certo, ma non mi sembra ci sia margine di azione visto che le decisioni
vengono prese senza chiedere niente a nessuno.
Se io compro 10.000 € di licenze Microsoft per il mio istituto senza
interpellare nessuno, tu potrai anche non accetarlo, ma io ormai le ho prese.
C'è una grossa differenza, se la tua scelta invade la mia libertà
personale.
benvenuti nel 1984
Post by Roberto Resoli
Ripeto: gli enti di ricerca possono dotarsi degli strumenti che
ritengono migliori per trattare i loro dati, e possono darli a chi gli pare.
no, perchè normalmente la ricerca dovrebbe essere trattata con la stessa
cautela e riservatezza con cui si trattano i dati che garantiscono ad un
territorio/paese di essere competitivi e quindi avere peso a vari livelli...
Non ha senso mettere cancelli, telecamere, vigilanza, serrature speciali e
poi consegnare direttamente ai potenziali interessati il materiale di
ricerca, non pensate?
Sono d'accordo, sono controsensi che fanno molto pensare.
Post by Byte Surfer
Post by Roberto Resoli
Le PA possono dotarsi di sw proprietario se valutano che non ce ne sia
uno migliore libero o già sviluppato.
Non possono però pregiudicare la mia privacy e sicurezza dando a
soggetti incontrollabili i miei dati. Non mi sembra un ragionamento
estremista.
no, non è un atteggiamento estremista: forse bisognerebbe spiegare a chi
'prende decisioni' di inserire nel TCO anche il valore di ciò che si
protegge, ma forse questo è chiedere troppo, non essendo una voce di
bilancio.... per loro.
Ma se i dati personali e sensibili dei cittadini si riducono a una mera volce
di bilcancio...beh allora non sò proprio cosa dire! Penso che siano ben altre
le priorità prima del bilancio, in alcuni casi!!
Post by Byte Surfer
Post by Roberto Resoli
A voi si?
rob
bs
Daniele
Roberto Resoli
2014-04-17 20:09:47 UTC
Permalink
Post by Daniele Piccoli
Ma se i dati personali e sensibili dei cittadini si riducono a una mera volce
di bilcancio...beh allora non sò proprio cosa dire! Penso che siano ben altre
le priorità prima del bilancio, in alcuni casi!!
E' proprio così. Ci sono requisiti che vengono prima di ogni altra
considerazione; una delle ragion d'essere della PA è la custodia, con la
massima cura possibile, dei dati dei propri cittadini.

Che senso ha una PA che per gestire una cosa che le è data in custodia,
rinuncia proprio al controllo su ciò che dovrebbe gestire?

rob
--
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Byte Surfer
2014-04-18 14:38:27 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Post by Daniele Piccoli
Ma se i dati personali e sensibili dei cittadini si riducono a una mera volce
di bilcancio...beh allora non sò proprio cosa dire! Penso che siano ben altre
le priorità prima del bilancio, in alcuni casi!!
E' proprio così. Ci sono requisiti che vengono prima di ogni altra
considerazione; una delle ragion d'essere della PA è la custodia, con la
massima cura possibile, dei dati dei propri cittadini.
Che senso ha una PA che per gestire una cosa che le è data in custodia,
rinuncia proprio al controllo su ciò che dovrebbe gestire?
E' vero Roberto, ma tu sai quanto affanno e dedizione e soprattutto
risorse (=costi) ci vogliano per gestire un sistema di
posta/calendario/storage/etc etc ed altre super-app.

Con la premessa fatta, volendo con un pizzico di cattiveria (o sano
realismo) pensare che la gestione della 'res-publica' non sia in fondo
completamente fatta ad interesse e tutela dei cittadini, mi chiedo se:

messi a confronto i costi ordinari di gestione tra gestione interna ed
esternalizzata, dimostrando gli indubbi vantaggi di quest'ultima con le
'slaid' fornite dall'ufficio marketing di big-G o simili, non siano
stati ignorati gli 'hidden costs' che prima o poi si paleseranno... e a
proposito, a danno fatto chi li ripagherà alla fine? Nulla si è imparato
dall'esperienza del closed-source?

Io sono per il progresso, ma magari sul mio G-drive non ci metto i
progetti della morte nera ;)
Post by Roberto Resoli
rob
m2c
BS
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Fabrizio
2014-04-18 15:29:56 UTC
Permalink
Post by Daniele Piccoli
Ma se i dati personali e sensibili dei cittadini si riducono a una mera volce
di bilcancio...beh allora non sò proprio cosa dire! Penso che siano
ben altre
le priorità prima del bilancio, in alcuni casi!!
E' proprio così. Ci sono requisiti che vengono prima di ogni altra
considerazione; una delle ragion d'essere della PA Ú la custodia, con la
massima cura possibile, dei dati dei propri cittadini.
Attenzione ci sono dati:
-Di pubblico dominio
-Personali
-sensibili

Le esercitazioni scolastiche degli studenti non dovrebbero contenere dati
sensibili o personali (al massimo ci mettono nome e cognome e Classe voglio
dire) quindi possono benissimo salvarle e ridistribuire e diffonderle dove
e come gli pare con o senza autenticazione.

La scansione di un documento amministrativo invece sono dati personali e a
volte sensibili, e anche se vengono inviati via googlemail non vedo cosa
potrebbe ricavare Google da quei documenti in modo automatizzato x mandare
pubblicità o vendere i nostri gusti o interessi personali a aziende terze.

Molti si scandalizzato xche i banner pubblicitari riportano argomenti che
ci interessano. Che male c'Ú? Non Ú un dato sensibile sapere che a me piace
la pepsi o andare a cavallo.

I dati sensibili sono ben altri, e se qualcuno volesse violare la privacy
di qualcun'altro lo fa con o senza Google apps Ú irrilevante.
Una volta, quando veniva fatto tutto a mano, la privacy veniva violata come
ora.
Invece di criminalizzare google o altri sistemi informatici, perchÚ non
puniscono gli operatori che diffondono dati sensibili?

Forse oggi con i sistemi informatizzati che ci sono, rispetto a un tempo,
inoltre c'Ú il vantaggio che Ú più facile beccare un trasgressore perchÚ
magari resta più di una traccia della fuga di dati. Mentre una volta molte
meno.

Ps: una disturbo, una malattia o una diagnosi per esempio Ú un dato
sensibile.

Ps2(forse OT..) : i politici come per esempio gasparri o larussa o
napolitano che tirano fuori la storia della privacy perchÚ hanno paura
delle intercettazioni e quindi di venir implicati in indagini mi fanno
sorridere :D se sono innocenti non dovrebbero aver paura di essere
intercettati. Perché sì agitano in quel modo?? O ordinano la distruzione di
"nastri"? Chissà chi lo sa! :D
Roberto Resoli
2014-04-19 17:17:50 UTC
Permalink
On 18 aprile 2014 17:29:56 CEST, Fabrizio <fabritrento-***@public.gmane.org> wrote:
...
Post by Fabrizio
Le esercitazioni scolastiche degli studenti non dovrebbero contenere dati
sensibili o personali (al massimo ci mettono nome e cognome e Classe voglio
dire) quindi possono benissimo salvarle e ridistribuire e diffonderle dove
e come gli pare con o senza autenticazione.
Certo, basta che tutti siano coscienti che trasmetterle in quel modo è
molto più che appenderle in piazza.
Post by Fabrizio
La scansione di un documento amministrativo invece sono dati personali e a
volte sensibili, e anche se vengono inviati via googlemail non vedo cosa
potrebbe ricavare Google da quei documenti in modo automatizzato x mandare
pubblicità o vendere i nostri gusti o interessi personali a aziende
terze.
Il fatto è proprio questo. *Tu* non vedi, altri potrebbero non essere dello stesso parere; quello che è certo è che le regole sulla privacy disciplinano rigidamente chi, come e a che scopo si possono trattare quei dati. Scansione e indicizzazione da parte del gestore straniero della posta non mi pare siano perfettamente in linea.
Post by Fabrizio
Molti si scandalizzato xche i banner pubblicitari riportano argomenti che
ci interessano. Che male c'è? Non è un dato sensibile sapere che a me
piace
la pepsi o andare a cavallo.
Buon per te, qui però non si sta parlando di scelte personali.
Post by Fabrizio
I dati sensibili sono ben altri, e se qualcuno volesse violare la privacy
di qualcun'altro lo fa con o senza Google apps è irrilevante.
Una volta, quando veniva fatto tutto a mano, la privacy veniva violata come
ora.
Invece di criminalizzare google
Sei fuori strada; non si sta parlando di Google in sè, ma della scelta, fatta qui nella scuola del Trentino, di affidare a quel soggetto i dati dei cittadini.
Post by Fabrizio
o altri sistemi informatici, perchè non
puniscono gli operatori che diffondono dati sensibili?
Se sei a conoscenza di violazioni, denunciale, non vedo contrasto con ciò di cui si sta trattando.

rob
--
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Fabrizio
2014-04-25 08:18:36 UTC
Permalink
Certo, basta che tutti siano coscienti che trasmetterle in quel modo Ú
molto più che appenderle in piazza.
si, Ú assurdo che proprio nelle scuole la formazione dei docenti su
argomenti così importanti sia lasciata in secondo piano...



Il fatto Ú proprio questo. *Tu* non vedi, altri potrebbero non essere dello
stesso parere; quello che Ú certo Ú che le regole sulla privacy
disciplinano rigidamente chi, come e a che scopo si possono trattare quei
dati. Scansione e indicizzazione da parte del gestore straniero della posta
non mi pare siano perfettamente in linea.
Post by Fabrizio
Molti si scandalizzato xche i banner pubblicitari riportano argomenti che
ci interessano. Che male c'Ú? Non Ú un dato sensibile sapere che a me piace
la pepsi o andare a cavallo.
Buon per te, qui però non si sta parlando di scelte personali.
Post by Fabrizio
I dati sensibili sono ben altri, e se qualcuno volesse violare la privacy
di qualcun'altro lo fa con o senza Google apps Ú irrilevante.
Una volta, quando veniva fatto tutto a mano, la privacy veniva violata come
ora.
Invece di criminalizzare google
Sei fuori strada; non si sta parlando di Google in sÚ, ma della scelta,
fatta qui nella scuola del Trentino, di affidare a quel soggetto i dati dei
cittadini.
sull'argomento privacy in rete ho trovato anche questo video
https://vimeo.com/92911356 (attualmente in conversione, l'ho appena
caricato perchÚ youtube diceva video troppo lungo...) che sottolinea come
non ci siano regole chiare e standard per la data retention che puntino a
conservare le informazioni per scopi nobili di giustizia e indagini di
polizia, mentre attualmente dai provider vengono usati più per scopi più
commerciali che per il bene comune. (telecom,infostrada,teletu,vodafone
fanno i contrabbandieri di dati personali facendo firmare gabole per il
trattamento dei dati personali ai propri clienti).

non so voi ma io sinceramente mi fido più di google che del trattamento dei
dati personali da parte dei provider italiani... e anche il garante della
privacy (che Ú quello attualmente in carica) prende posizioni
discutibili/poco chiare nell'intervista... anche perchÚ vorrei proprio
vedere se una qualunque persona dovesse dimostrare che la normativa della
privacy non Ú stata rispettata, come fa a ottenerne le prove da parte di
vari datacenter di vari provider... sui tabulati telefonici cancellano le
ultime 3 cifre delle chiamate effettuate in nome della tutela della privacy
per esempio... ma se sono io che faccio le telefonate con il mio numero non
si capisce perchÚ devano proteggere la mia privacy da me stesso... (ma Ú
solo un esempio).

speriamo che prossimamente questo governo insieme a tutto il sistema marcio
di nomine assurde nei ministeri ecc... venga cambiato in modo che chiunque
possa essere intercettato e monitorato senza nessun impedimento da parte
delle forze di polizia che magari per la mancanza di una autorizzazione non
possono andare a fondo con indagini importanti per il bene di tutti.
E se io volessi avere l'archivio dal mio provider di tutti gli accessi che
ho eseguito (sempre di dati personali si parla) a chi devo chiedere? La
normativa prevedere anche questo, e francamente dubito che un provider,
anche se tenuto a farlo per la legge, mi fornisca i MIEI dati.
Post by Fabrizio
o altri sistemi informatici, perchÚ non
puniscono gli operatori che diffondono dati sensibili?
Se sei a conoscenza di violazioni, denunciale, non vedo contrasto con ciò
di cui si sta trattando.
certamente, ma questo dovrebbe valere per TUTTI. volevo solo sottolineare
il fatto che Ú più facile sia colpa di un operatore se viene violata la
privacy, che non del sistema informatico. Se qualcuno ruba o diffonde dei
dati sensibili e/o personali violando un sistema informatico per esempio,
bisogna incriminare questa persona, non il sistema informatico. Ogni
sistema informatico Ú uno strumento, per quanto sofisticato, e se usato per
scopi nobili, come la giustizia o la cultura, non va messo alla gogna,
piuttosto va messo alla gogna chi lo usa in modo scorretto.

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