Discussion:
e la Basilicata rilascia in EUPL una piattaforma per la protezione civile
(too old to reply)
Maurizio Napolitano
2010-09-27 07:29:05 UTC
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Leggo con piacere questa notizia sul portale dell'osservatorio europeo
del software libero

Fonte:
http://www.osor.eu/news/it-italian-regional-amministrations-republished-proprietary-software-as-open-source

The administration of the region of Basilicata in southern Italy, on
behalf of all the Italian Regions, will republish as open source
'Piattaforma Experience' (Experience Platform), software to help
monitor hydraulic and geohydrological risks. The software will most
likely be published using the European Union's open source licence
(European Union Public Licence, EUPL).

Experience Platform handles the exchange of data and information at
National Department of Civil Protection , part of the central
government. Installed since 2007 at every regional Civil Protection
center, the software helps the centres monitor and control data
exchange real-time. It offers methods to analyse the data, and also
manages storage of data and services.
[...]


Questa la pagina del progetto della Basilicata
http://www.piattaformaexperience.it/

da cui "copio/incollo"

[...]
I diritti di proprietà, di modifica e di integrazione, nonché di tutti
i diritti esclusivi di utilizzazione economica, per conto del Sistema
delle Regioni, sono stati acquistati dalla Regione Basilicata, che
nell'ambito dello stesso contratto, provvederà alla sua trasformazione
in un progetto a "Codice Aperto".
[...]

Dal mio personale punto di vista ottima la scelta della EUPL


PS:
EUPL e' una licenza GPL compatibile scritta dall'unione europea,
tradotta in piu' lingue.
E' una delle poche licenze che riporta l'elenco della compatibilita'
con altre licenze e garantisce che quanto scrito sia un documento
facilmente difendibile in tutti i sistemi giuridici dell'unione
europea.
http://it.wikipedia.org/wiki/European_Union_Public_Licence
--
Maurizio "Napo" Napolitano
http://de.straba.us
Roberto Resoli
2010-09-27 07:38:35 UTC
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Post by Maurizio Napolitano
Leggo con piacere questa notizia sul portale dell'osservatorio europeo
del software libero
http://www.osor.eu/news/it-italian-regional-amministrations-republished-proprietary-software-as-open-source
Ottima notizia.
Post by Maurizio Napolitano
Dal mio personale punto di vista ottima la scelta della EUPL
Meglio ancora sarebbe forse il dual licensing EUPL - GPLv3

ciao,
rob
Maurizio Napolitano
2010-09-27 07:43:19 UTC
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Post by Roberto Resoli
Post by Maurizio Napolitano
Dal mio personale punto di vista ottima la scelta della EUPL
Meglio ancora sarebbe forse il dual licensing EUPL - GPLv3
Concordo visto che EUPL non e' compatibile con la GPLv3
credo pero' che sia questione di tempo.
La EUPL non considera la GPLv3 semplicemente perche' sono state
scritte nello stesso periodo.
Mi aspetto che il gap venga colmato in fretta ... se invece no ...
allora sottovaluto il problema :(
Roberto Resoli
2010-09-27 07:53:54 UTC
Permalink
Post by Maurizio Napolitano
Post by Roberto Resoli
Post by Maurizio Napolitano
Dal mio personale punto di vista ottima la scelta della EUPL
Meglio ancora sarebbe forse il dual licensing EUPL - GPLv3
Concordo visto che EUPL non e' compatibile con la GPLv3
credo pero' che sia questione di tempo.
La EUPL non considera la GPLv3 semplicemente perche' sono state
scritte nello stesso periodo.
Mi aspetto che il gap venga colmato in fretta ... se invece no ...
allora sottovaluto il problema :(
Il problema è che forse non serviva un'ulteriore licenza copyleft,
bastava prendere la GPL,
farla tradurre e validare le trauduzioni. Sarebbe stato un bel modo di
dimostrare di aver compreso
lo spirito di collaborazione che è alla base di tutta la fazenda ...

Invece ha prevalso lo spirito frazionista, che è il rovescio della
medaglia della fazenda ....

ciao,
rob
Maurizio Napolitano
2010-09-27 08:01:31 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Il problema è che forse non serviva un'ulteriore licenza copyleft,
bastava prendere la GPL,
farla tradurre e validare le trauduzioni. Sarebbe stato un bel modo di
dimostrare di aver compreso
lo spirito di collaborazione che è alla base di tutta la fazenda ...
Invece ha prevalso lo spirito frazionista, che è il rovescio della
medaglia della fazenda ....
Non essendo un giurista e non essendo informato sui fatti non ci metto
il naso in mezzo.
In buonafede mi viene da pensare che non e' cosi' facile come la descrivi.
La traduzione non basta, deve essere scritta in modo anche che
rispetti l'apparato giuridico di riferimento.
La GPL inoltre poi non riporta espressamente i nomi delle licenze con
cui non e' compatibile.
Se tutti usassero la GPL sarei d'accordo con te.
Ma quello di farsi la propria licenza (che spesso poi e' piu' un
modello di business che un qualcosa per farsi belli) e' un male che si
e' dilagato nel tempo.
Roberto Resoli
2010-09-27 08:05:31 UTC
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Post by Maurizio Napolitano
Post by Roberto Resoli
Il problema è che forse non serviva un'ulteriore licenza copyleft,
bastava prendere la GPL,
farla tradurre e validare le trauduzioni. Sarebbe stato un bel modo di
dimostrare di aver compreso
lo spirito di collaborazione che è alla base di tutta la fazenda ...
Invece ha prevalso lo spirito frazionista, che è il rovescio della
medaglia della fazenda ....
Non essendo un giurista e non essendo informato sui fatti non ci metto
il naso in mezzo.
In buonafede mi viene da pensare che non e' cosi' facile come la descrivi.
La traduzione non basta, deve essere scritta in modo anche che
rispetti l'apparato giuridico di riferimento.
Per "traduzione" intendo traduzione validata da squadre di legali, per
i diversi paesi membri UE.
Questo poteva essere veramente un bel contributo.
Post by Maurizio Napolitano
La GPL inoltre poi non riporta espressamente i nomi delle licenze con
cui non e' compatibile.
Forse non è solo uno svantaggio.
Post by Maurizio Napolitano
Se tutti usassero la GPL sarei d'accordo con te.
Ma quello di farsi la propria licenza (che spesso poi e' piu' un
modello di business che un qualcosa per farsi belli) e' un male che si
e' dilagato nel tempo.
Infatti.

ciao,
rob
Maurizio Napolitano
2010-09-27 08:20:09 UTC
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Post by Roberto Resoli
Per "traduzione" intendo traduzione validata da squadre di legali, per
i diversi paesi membri UE.
Questo poteva essere veramente un bel contributo.
Sempre in difesa, e sempre in maniera "ignorante", suppongo che forse non era
cosi' facile.
Questi sono i permessi della licenza EUPL

- utilizzare l'Opera in qualsiasi circostanza e per ogni utilizzo;
- riprodurre l'Opera;
- modificare l'Opera originaria e creare Opere derivate basate su di essa;
- comunicare al pubblico, anche mediante messa a disposizione o
esposizione dell'Opera o di copie di essa e, a seconda dei casi,
rappresentare l'Opera in forma pubblica;
- distribuire l'Opera o copie di essa;
- cedere in prestito e in locazione l'Opera o copie di essa;
- concedere in sub-licenza i diritti sull'opera o copie di essa.

ma per il resto la partita "resoli-napo" e' sullo "0-0" o, se vuoi,
"1-1" o "2-2" ... ma sempre in piena parita' e mai si sapra' chi vince
visto che siamo all'oscuro dei fatti reali :)
Post by Roberto Resoli
Post by Maurizio Napolitano
La GPL inoltre poi non riporta espressamente i nomi delle licenze con
cui non e' compatibile.
Forse non è solo uno svantaggio.
Ho scritto una cazzata, bisogna levare un "non", pertanto la frase giusta
"la GPL non riporta i nomi delle licenze con cui e' compatibile"
Concordo con te che non e' solo uno svantaggio.
la GPL, in ogni caso, per sua natura non puo' che essere cosi' e
pertanto e' giusto che ignori tutte le atlre licenze.
In chiave di unione europea, alla luce del fatto che nel mondo ci sono
tonnellate di licenze di software che hanno anche il loro successo.
Fra queste nomino la licenza CeCILL
http://it.wikipedia.org/wiki/CeCILL
che e' la licenza scritta e voluta dal governo francese per i suoi
centri di ricerca
--
Maurizio "Napo" Napolitano
http://de.straba.us
Roberto Resoli
2010-09-27 09:01:37 UTC
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Post by Maurizio Napolitano
Post by Roberto Resoli
Per "traduzione" intendo traduzione validata da squadre di legali, per
i diversi paesi membri UE.
Questo poteva essere veramente un bel contributo.
Sempre in difesa, e sempre in maniera "ignorante", suppongo che forse non era
cosi' facile.
Non è affatto facile, è una cosa che richiede tempi lunghi, fondi notevoli,
e forse una capacità di collaborazione che non è nelle corde delle
megastrutture EU.
Post by Maurizio Napolitano
Questi sono i permessi della licenza EUPL
- utilizzare l'Opera in qualsiasi circostanza e per ogni utilizzo;
- riprodurre l'Opera;
- modificare l'Opera originaria e creare Opere derivate basate su di essa;
- comunicare al pubblico, anche mediante messa a disposizione o
esposizione dell'Opera o di copie di essa e, a seconda dei casi,
rappresentare l'Opera in forma pubblica;
- distribuire l'Opera o copie di essa;
- cedere in prestito e in locazione l'Opera o copie di essa;
- concedere in sub-licenza i diritti sull'opera o copie di essa.
ma per il resto la partita "resoli-napo" e' sullo "0-0" o, se vuoi,
"1-1" o "2-2" ... ma sempre in piena parita' e mai si sapra' chi vince
visto che siamo all'oscuro dei fatti reali :)
Cercando GPLv3 e EUPL su google si trova questa paginetta:

http://www.informationsociety.it/ictlaw/tag/eupl-1-1-vs-gpl-v3

Non a caso si tratta di un post scritto dello stesso giurista, Fabio
Bravo (credo che mai cognome sia stato più appropriato)
che ha seguito il processo di pubblicaziono in sw libero di
"piattaformaexperience".

Nello specifico, si tratta di un caso molto concreto, il progetto
creativù di Sardegna Ricerche[1]

In fondo alla pagina è interessante leggere il paragrafo "Il problema
delle licenze (EUPL vs GPL)", e
il link con il post dello stesso Bravo su EUPL.it [2] di cui riporto
un passo significativo:

"Mi sembra che la strada da percorrere (oltre a quella della
interoperabilità delle licenze, portata avanti da Schimtz con grande
lungimiranza),
potrebbe essere, nel breve periodo, quella di un interessamento
istituzionale della Comunità europea (penso anche ad un diretto
intervento dell’OSOR.eu)
per tentare di ottenere, direttamente dai soggetti che gestiscono i
singoli progetti, il rilascio sotto licenza EUPL del software (in
questo caso Ext-JS) licenziato in
GPL v. 3 (quantomeno suggerendo in dual-licencing, in GPL v3 ed EUPL
1.1), lasciando così agli sviluppatori dei progetti l’opportunità di
avvalersi della licenza
opensource più congeniale allo sviluppo della propria applicazione ed
evitare, per il futuro, che i progetti in EUPL possano essere
pregiudicati a priori."

Naturalmente non sono un'avvocato, e mi inchino all'esperienza di
Bravo, ma mi sembrerebbe molto più semplice
modificare EUPL aggiungendo GPLv3 alle licenze compatibili, o meglio
ancora evitare
una lista esplicita ma definire dei criteri generali di compatibilità .
Post by Maurizio Napolitano
Post by Roberto Resoli
Post by Maurizio Napolitano
La GPL inoltre poi non riporta espressamente i nomi delle licenze con
cui non e' compatibile.
Forse non è solo uno svantaggio.
Ho scritto una cazzata, bisogna levare un "non", pertanto la frase giusta
"la GPL non riporta i nomi delle licenze con cui e' compatibile"
non me n'ero nemmeno accorto, e d'altronde che il "non" fosse un refuso era
abbastanza scontato,
Post by Maurizio Napolitano
Concordo con te che non e' solo uno svantaggio.
la GPL, in ogni caso, per sua natura non puo' che essere cosi'  e
pertanto e' giusto che ignori tutte le atlre licenze.
In chiave di unione europea, alla luce del fatto che nel mondo ci sono
tonnellate di licenze di software che hanno anche il loro successo.
Fra queste nomino la licenza CeCILL
http://it.wikipedia.org/wiki/CeCILL
che e' la licenza scritta e voluta dal governo francese per i suoi
centri di ricerca
Il mio personale parere, da persona che ha qualche esperienza di
sviluppo, è che tutto
questo affannarsi a scriver licenze ad hoc faccia più danno allo
sviluppo stesso che altro.
I problemi descritti da Bravo per creativù sono ricorrenti, fanno
perdere tempo in cose di cui sostanzialmente
agli sviluppatori non interessa nulla, e che hanno contenuto
sostanziale prossimo a zero, dato che si tratta sempre
di sw libero con copyleft.

[1] http://www.creativu.it
[2] http://www.eupl.it/opensource/eupl-ed-italian-best-practices-la-piattaforma-creativu-di-sardegna-ricerche.html
Roberto Resoli
2010-09-27 09:15:43 UTC
Permalink
Il 27 settembre 2010 11:01, Roberto Resoli <roberto.resoli-***@public.gmane.org>
ha scritto:
...
Post by Roberto Resoli
Il mio personale parere, da persona che ha qualche esperienza di
sviluppo, è che tutto
questo affannarsi a scriver licenze ad hoc faccia più danno allo
sviluppo stesso che altro.
I problemi descritti da Bravo per  creativù sono ricorrenti, fanno
perdere tempo in cose di cui sostanzialmente
agli sviluppatori non interessa nulla, e che hanno contenuto
sostanziale prossimo a zero, dato che si tratta sempre
di sw libero con copyleft.
Interessante comunque il punto di vista di Bravo, in un'altro post[1]:

" Va ricordato che la GPL ha un effetto virale gestito da una clausola
strutturata secondo il modello di strong copyleft,
che, utile nella prima fase di affermazione della licenza ed idonea al
raggiungimento dei suoi obiettivi
(affermazione delle libertà predicate dalla Free Software Foundation –
FSF) , finisce paradossalmente ora per avere
un effetto drasticamente anticoncorrenziale sulla scelta di licenze
open source alternative,
pur indirizzate al raggiungimento del medesimo obiettivo.

In altre parole, le libertà che la FSF pratica in favore del codice
sorgente vengono negate per la licenza,
che costituisce in un certo qual senso il “codice sorgente” in cui
sono contenute le “istruzioni” (clausole) per l’uso del software.

A differenza di quanto avviene per il software, con la licenza GPL si
ha paradossalmente una politica di tipo “proprietario” che,
in forza della posizione dominante raggiunta sul mercato delle licenze
open source, porta al problema del conflitto tra licenze open source
(costringendo ad esempio i progetti nati sotto altra licenza open,
come la EUPL, e che vogliono integrare porzioni di codice in GPL,
ad abdicare la licenza di origine in favore della GPL, con sacrificio
della libertà nell’uso della scelta delle licenze
per la gestione dei rapporti tra licenziante e licenziatari)."

[1] http://www.informationsociety.it/ictlaw/la-posizione-dominante-di-gpl-3-nel-mercato-delle-licenze-open-source-il-caso-notre-dam.html
Roberto Resoli
2010-09-27 08:02:58 UTC
Permalink
Post by Roberto Resoli
Post by Maurizio Napolitano
Leggo con piacere questa notizia sul portale dell'osservatorio europeo
del software libero
http://www.osor.eu/news/it-italian-regional-amministrations-republished-proprietary-software-as-open-source
Ottima notizia.
Post by Maurizio Napolitano
Dal mio personale punto di vista ottima la scelta della EUPL
C'è anche una serie di documenti che illustrano il processo di
trasferimento del copyright alle regioni e la scelta della licenza.

http://www.piattaformaexperience.it/index.php?option=com_content&view=article&id=21&Itemid=10

Molto ben fatto.

ciao,
rob
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